Arrendersi mai

S

tasera ho un bisogno impellente di scrivere e sinceramente non mi importa più di tanto di essere letto. Non sono alla ricerca di comprensione perché sono ben lontano dal piangermi addosso. Come ai vecchissimi tempi degli albori di questo diario, penso per iscritto al fine di far quadrare il cerchio e magari darmi risposte. Se pretendo di cambiare registro attraverso la scrittura, allora sbaglio in partenza; se scrivere fosse stata davvero la panacea, oggi sarei guarito. Perché, mi domando, perché continuo a cadere nella trappola della provocazione? Come mai i miei nervi continuano ad essere fragili come il cristallo? Ed oltre al male che faccio agli altri, non penso alla mia salute? Tutto il lavoro per ricostruire giornalmente corpo e anima, per quale motivo, con la stessa forza e determinazione, lo rivolgo a me stesso in negativo? E’ qualcosa di me che ancora non riesco ad esplorare a fondo per conoscerne le ragioni, è la parte di me che butta nel cesso la credibilità a cui tengo. Ho pensato a diverse ragioni: egoismo, scarsa empatia, incapacità di gestire l’imprevisto. Tutto questo per dirvi che lo scorso weekend mi sono sentito un leone mentre questo, sono tornato a sentirmi una cacca. Non ho altro da dire se non che sono migliaia di chilometri dall’essere una persona nuova o almeno migliorata. Non c’è giorno in cui non pensi ad una soluzione, magari la più semplice ma invisibile ai miei occhi. Mi impegno, continuo a farlo.

3 pensieri su “Arrendersi mai

  1. Quando la vita ci porta ad anteporre qualcuno o qualcosa a noi stessi occorre ristabilire le giuste priorità. Metterti al primo posto non è egoismo, ma al contrario l’amore autentico per te stesso che si rifletterà anche nelle relazioni con gli altri. A volte si ha l’impressione di non essersi mossi di un passo, ci troviamo davanti sempre gli stessi limiti e si diventa giudici implacabili di noi stessi. Il cambiamento ti ha creato delle aspettative nei contronti degli altri che al tuo ritorno alla normalità non hanno dato ciò che ti aspettavi, non preoccuparsi di quello che gli altri pensano di te è il segreto della libertà. La cosa più importante è che tu devi essere fiero di te stesso e di ogni passo che hai fatto finora. Buona settimana Giusy

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  2. Il cambiare è la parte più profonda del nostro io che lo provoca, quella parte che non ascolta la ragione, che è dettata da una forza che nasce dal cuore, ma dentro di noi esiste una parte che si chiama “ego” che è maledettamente ancorato al nostro essere, al nostro passato e alla voglia di non lasciarci cambiare, al non permetterci di crescere e di poterlo sconfiggere. È proprio l’ego il mostro con cui dobbiamo combattere, non sono le persone che ci circondano, non sono gli impegni, è solo contro noi stessi che dobbiamo combattere. Non arrenderti, cerca dentro di te la forza e vedrai che il giorno che sarai riuscito a vincere, uscirà il nuovo Enzo, quello per cui hai lavorato tanto in questi ultimi tempi. Coraggio, perdere una battaglia non vuol dire perdere la guerra. Un abbraccio. Laila

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    1. La battaglia è persa Laila ma ne traggo gli insegnamenti. Devo solo studiare bene e ricordare al meglio la lezione. Ci vuole costanza e concentrazione sull’obiettivo. Ricordando i mesi trascorsi, non posso non farcela. Grazie! Un abbraccio

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